sabato 31 ottobre 2009

Nuovo sistema di trazione inventato: 100km con 2l di benzina


Dal sito sateliosnews si può leggere la descrizione dettagliata di questo studio. Qui riporto i passi salienti:

"L’energia cinetica che si recupera consente di tagliare drasticamente i costi di carburante e abbattere sensibilmente le emissioni inquinanti. Il tutto senza apportare modifiche all’assetto del veicolo. L’unica modifica è il punto di attacco dei semiassi che, rispetto ad una vettura tradizionale, viene rialzato. A giungere a questa conclusione dopo quindici mesi di studi sul banco con prototipi e, quindi, su una vecchia Bmw benzina serie Tre, da 1.800 di cilindrata, quattro soci che hanno costituito la “Legimac”...
... Dell’innovazione si sta interessando da qualche settimana una nota casa tedesca di componentistica per auto, i cui tecnici hanno ordinato una serie di verifiche e una valutazione di natura economica...
... si tratta di un’innovazione che può essere sfruttata sia da auto a trazione anteriore, sia da vetture a trazione integrale o solo posteriore. Il segreto, a sentire i quattro soci della Legimac, sta tutto e solo nel diverso punto d’attacco...
... I vantaggi – stiamo sempre alle indicazioni degli inventori del New Global Traction, come è stato chiamato il nuovo sistema – sono in una riduzione delle cubature dei motori poiché si possono raggiungere le stesse velocità con motori meno voluminosi. Inoltre si risparmiano soldi e pesi, perché alcune componenti delle vetture risulteranno di dimensioni più contenute: non solo i motori ma, avendo bisogno di meno carburante per viaggiare, potrà essere più piccolo anche il serbatoio, i dischi dei freni, le pinze.
Marcello Signorelli "

mercoledì 28 ottobre 2009

Un 'isola di rifiuti sul Nord dell'oceano pacifico!


LO CHIAMANO Pacific Trash Vortex, il vortice di spazzatura dell'Oceano Pacifico, ha un diametro di circa 2500 chilometri è profondo 30 metri ed è composto per l'80% da plastica e il resto da altri rifiuti che giungono da ogni dove. "E' come se fosse un'immensa isola nel mezzo dell'Oceano Pacifico composta da spazzatura anziché rocce. Nelle ultime settimane la densità di tale materiale ha raggiunto un tale valore che il peso complessiva di questa "isola" di rifiuti raggiunge i 3,5 milioni di tonnellate", spiega Chris Parry del California Coastal Commission di San Francisco, che è da poco tornato da un sopralluogo.

Questa incredibile e poco conosciuta discarica si è formata a partire dagli anni Cinquanta, in seguito all'esistenza della North Pacific Subtropical Gyre, una lenta corrente oceanica che si muove in senso orario a spirale, prodotta da un sistema di correnti ad alta pressione. L'area è una specie di deserto oceanico, dove la vita è ridotta solo a pochi grandi mammiferi o pesci.

Per la mancanza di vita questa superficie oceanica è pochissimo frequentata da pescherecci e assai raramente è attraversata anche da altre imbarcazioni. Ed è per questo che è poco conosciuta ai più. Ma proprio a causa di quel vortice l'area si è riempita di plastica al punto da essere considerata una vera e propria isola galleggiante. Il materiale poi, talvolta, finisce al di fuori di tale vortice per terminare la propria vita su alcune spiagge delle Isole Hawaii o addirittura su quelle della California.

In alcuni casi la quantità di plastica che si arena su tali spiagge è tale che si rende necessario un intervento per ripulirle, in quanto si formano veri e propri strati spessi anche 3 metri. La maggior parte della plastica giunge dai continenti, circa l'80%, solo il resto proviene da navi private o commerciali e da navi pescherecce.
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Nel mondo vengono prodotti circa 100 miliardi di chilogrammi all'anno di plastica, dei quali, grosso modo, il 10% finisce in mare. Il 70% di questa plastica poi, finirà sul fondo degli oceani danneggiando la vita dei fondali. Il resto continua a galleggiare.

La maggior parte di questa plastica è poco biodegradabile e finisce per sminuzzarsi in particelle piccolissime che poi finiscono nello stomaco di molti animali marini portandoli alla loro morte. Quella che rimane si decomporrà solo tra centinaia di anni, provocando da qui ad allora danni alla vita marina.

venerdì 23 ottobre 2009

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martedì 8 settembre 2009

ADDIO Mike Bongiorno!

MONTECARLO - È morto Mike Bongiorno. Il popolare presentatore, è deceduto durante un viaggio a Montecarlo. A dare la notizia della morte Sky, l’emittente per la quale lavorava dopo aver recentemente abbandonato il gruppo Mediaset. Bongiorno era nato a New York 85 anni fa. Il decano dei presentatori tv scomparso la notte scorsa sarebbe stato colto da un infarto nella sua casa del principato.

«SCOMPARE UN GRANDE AMICO» - «Mi dispiace molto, era un amico; scompare grande protagonista della storia della tv italiana» ha detto a caldo Silvio Berlusconi. «Sognava di diventare senatore», ha aggiunto il premier.

fonte corriere della sera

Perchè la Puglia produce tanta energia? Pro e Contro

"Perchè la puglia produce tanta energia? Pro e Contro | Energia solare fotovoltaica in Puglia"

Praticamente, la quasi totalità dell’energia prodotta, come la prima tabella ci mostra, è data da fonti fossili, nello specifico caso da carbone, e olio combustibile. I costi sostenuti per produrre energia da fonti fossili non sono, anzi, non dovrebbero, essere imputati al solo fattore economico, ma in maniera più ampia ad un fattore economico/sociale, ovvero al costo che l’intera società sostiene attraverso la produzione di inquinamento, nonché all’impatto ambientale, esternalità negative queste che dovrebbero essere considerate in relazione al territorio in cui si vuole produrre energia, ma che in molti casi vengono ignorate.
Cito a tal proposito ciò che è emerso dal consiglio comunale del comune di Tuturano al giorno 23/03/2007 relativo ai problemi Socio-economici causati dall’insediamento della Centrale “FedericoII”:

Il Consiglio Circoscrizionale dl Tuturano (BR) ha constatato:
1. Il preoccupante grado di inquinamento ambientale del territorio dovuto sia alla ricaduta di ceneri e metalli pesanti che all’esistenza di campi elettromagnetici generati dagli elettrodotti;
2. la conseguente grave penalizzazione delle produzioni agricole locali dovuta alla comparsa di nuove e straordinarie specie parassitarie ed alla presenza di polveri inquinanti sui prodotti stessi che né pregiudicano completamente la commercializzazione;
3. l’alta incidenza di patologie croniche e neoplastiche che colpisce i cittadini residenti nella frazione;
4. il deterioramento della qualità della vita dovuto all’inquinamento acustico da attraversamento massiccio della trazione di mezzi di trasporto, dell’inaridimento delle falde freatiche delle zone prospicienti il nastro trasportatore, l’alterazione del microclima della costa ed il pregiudizio arrecato ad ogni vocazione turistica del territorio;

sono effetti da non ignorare visto il grave danno che la collettività deve subire a in termini di salute, mancata commercializzazione di prodotti agricoli per i contadini locali dato il forte inquinamento, senza considerare l’ulteriore costo dovuto alla mancata possibilità di sfruttamento di un territorio a vocazione turistica.
La ragione della politica di investimento nel settore energetico attuata a partire dall’attivazione della centrale “Federico II” è legata a diversi aspetti di natura politica-economica la cui discussione risulta essere complessa e di difficile trattazione; fatto sta che il kW prodotto attraverso l’utilizzo del carbone risulta essere più conveniente ora, (e tanto di più negli anni ’90), rispetto al kW prodotto da fonti rinnovabili a causa del fattore tecnologico. Negli ultimi anni infatti le fonti energetiche rinnovabili sono state rivalutate a causa di forti innovazioni e migliorie tecniche apportate sia all’efficienza degli impianti, che al loro minor costo di produzione, rendendo sempre più interessante questo tipo di tecnologia.
E’ questo il motivo per cui lo stato attua delle politiche di incentivazione, le stesse che sono state esposte nella prima parte di questa relazione, e che riescono anno per anno ad accrescere l’attrattività verso questa tecnologia, facendo registrare dagli enti statistici un aumento vertiginoso della potenza installata nell’intera nazione. La Puglia in testa alla classifica. Ma come abbiamo già accennato la puglia non è solo la prima regione in termini di energia rinnovabile, abbiamo infatti detto anche che produciamo un surplus enorme di energia destinata all’esportazione. Il risultato è che produciamo tutta questa energia per venderla agli altri paesi, ma la natura del compenso spettante alla regione essendo di natura economica, non è di certo sufficiente a coprire i costi che la collettività sostiene per gli enormi disagi già esposti in precedenza ai quali è difficile, se non impossibile, trovare compromessi di natura economica in grado di risarcire dei danni subiti.
Allora c’è il bisogno di andare a sostituire, e non aggiungere, laddove è possibile, l’uso di combustibili ad alta percentuale di SOx e di NOx (con riferimento al carbone e all’olio combustibile ATZ, BTZ utilizzato nelle centrali termoelettriche) con combustibili più compatibili con un sistema ambientale, come ad esempio il gas naturale,(come nel progetto “revamping” della già vista centrale Edipower di Brindisi), sarebbe inoltre necessario ridurre i consumi energetici.

lunedì 7 settembre 2009

Energia Solare Fotovoltaica

"Energia solare fotovoltaica in Puglia"
interessantissimo articolo sull'energia solare!!! DA LEGGERE!

venerdì 23 gennaio 2009

Obama chiude Guantanamo

Ottimo! Il primo prodotto della presidenza Obama è la chiusura della base americana a Cuba. Per chi non lo sapesse, a Guantanamo si "trattenevano" i presunti terroristi in attesa di giudizio. Nell'attesa veniva praticata la tortura nel tentativa di estorcere informazioni o confessioni. Tutto questo va contro i diritti dell'uomo, la convenzione di Ginevra ed ogni codice morale. è stata una della macchie della gestione Bush.

Finalmente il nuovo presidente ha deciso di sospendere per 4 mesi i processi ai terroristi (presunti) e chiudere entro l'anno (2009) la base-prigione. Si torna così ad osservare la costituzione stessa che nega l'utilizzo della tortura sui prigionieri.
Misura che dà un'immagine nuova alla presidenza e un carattere più umano e meno imperialista agli U.S.A. Finalmente ci si muove nella direzione del rispetto dei diritti dell'uomo in ogni dove e circostanza. Era il minimo che ci si poteva aspettare da una nazione che è una delle madri della democrazia moderna e, nel bene e nel male, faro dell'occidente. Il minimo da una nazione che ha avuto la vana pretesa di poter esportare democrazia (vana perchè progetto non attuabile dall'alto e perchè maschera di altre motivazioni più "terrene e materiali").

Continua così Obama, la ventata di aria fresca nello studio ovale serve anche a questo